Psicologa | Milton Erikson (aneddoti)
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Milton Erikson (aneddoti)

Introduzione

Questo lavoro si propone di tracciare una visione organica delle tecniche terapeutiche di colui che è stato considerato il più grande innovatore nel campo della terapia analitica, attraverso un’analisi descrittiva del libro “La mia voce ti accompagnerà. I racconti didattici diMilton H. Erickson” a cura di Sidney Rosen (1983).

Il volume presenta un’affascinante scelta di racconti didattici di Milton Erickson (Aurum, 5 dicembre 1901 – Phoenix, 25 marzo 1980).Erickson aveva in origine accettato di essere il co-autore del libro, ma non è vissuto abbastanza per eseguirlo oltre alla fase di progettazione. Per cuiSidney Rosen ha scelto e raccolto oltre un centinaio dei racconti didattici di Erickson che ha riprodotto testualmente, ha suddiviso per argomenti indiversi capitoli e ha deciso di accompagnare con commenti e interpretazioni.

L’intento di Rosen è stato quello di descrivere la straordinaria arte di persuadere di Erickson. “Metafore, apologhi, aneddoti gustosi, divagazioni umoristiche osenza senso apparente, enigmi a chiave, quale che fosse la loro forma esteriore, i racconti didattici di Erickson sono strumenti terapeutici raffinatissimi, intesi ad istillare nel paziente i semi di una nuova visione disé e del mondo”1.Il presente lavoro riporta un’ulteriore selezione dei racconti (14 intotale), allo scopo di analizzare la struttura e la funzionalità degli aneddoti ed esporre i capisaldi del pensiero di Erickson. Preso dalla copertina a “La mia voce ti accompagnerà”.

Cenni sulla vita di Milton Erickson

La famiglia Erickson viaggiò in treno e in carro fino ad arrivare nel minuscolo villaggio di Aurum, nel Nevada. Il viaggio a Ovest fu difficile, pieno di quei disagi tipici delle avventure dei pionieri: vi furono carenze di cibo e d’acqua,rigide notti, forti tempeste di vento da sopportare, senza contare la resistenza fisica richiesta per il lungo tragitto. Una volta arrivata la famiglia si stabilì in una capanna di tronchi dal pavimento di terra, con tre sole pareti (la quarta era costituita da una montagna) in una zona desolata della Sierra Nevada.

Costantemente assillati da penuria di viveri, i pionieri divennero bravissimi nel trasformare ciò che avevano a disposizione in ciò di cui avevano bisogno.Crescere in un ambiente di questo tipo, ha contribuito a formare le fondamenta caratterizzanti l’innovativa terapia di Erickson: utilizzare inmodo creativo tutto quanto disponibile, sia consciamente che inconsciamente, nella persona, al fine di ottenere cambiamento e guarigione.

La sua infanzia è stata segnata da molteplici handicap: affetto da daltonismo, dislessia e da aritmia cardiaca, è stato colpito anche dal poliomelite, la prima volta, all’età di 17 anni. Lo rese paralitico, e successivamente subentrarono dolori ingravescenti.

Laureatosi in psichiatria alla scuola di medicina dell’Università del Wisconsin, è stato membro dell’American Psychiatric Associaton e dell’American Psychopathological Association, presidente dell’American Society of Clinical Hypnosis oltre che fondatore e direttore del giornale dell’associazione. Ha insegnato psichiatria alla Wayne State University e,nel 1948, si è trasferito a Phoenix (Arizona) dove ha esercitato privatamente fino alla sua morte.

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