Psicologa | Il Potere nelle Relazioni
144
post-template-default,single,single-post,postid-144,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-theme-ver-17.1,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive

Il Potere nelle Relazioni

Introduzione
Nonostante la mia istintiva e personale riluttanza nell’associare la violenza al concetto di potere, nella lettura dei testi per la
compilazione della presente tesina, mi sono imbattuta in questa associazione e ho scoperto un campo di indagine ancora in
trasformazione.
Personalmente preferisco pensare al potere che esprime costruttività, non oppressione; il “potere di” piuttosto che il “potere su”. Potere come caratteristica dell’essere umano che lo spinge a plasmare, a fare, a rendere capaci di fare. Il potere è un tipo
particolare di relazione degli esseri umani con gli altri, col mondo e con se stessi. La modalità competitiva può essere vista come espressione di penuria di risorse personali e difficoltà a procurarsele, attraverso questa dimensione il “potere di fare” diventa il “potere su” cioè potere di utilizzare gli altri in funzione del proprio benessere, potere coercitivo che non produce ma consuma.

Lunghi da me la presunzione di liquidare la questione in poche pagine ma, da buona “potenziale” sistemica, nel presente lavoro non mancano domande, metafore e immagini che innanzitutto mi hanno permesso la comprensione della tematica (potere-relazione) e poi mi hanno concesso la possibilità di esporla in maniera inerente al mio modo di pensare.

Penso di essere stata fortunata ad approfondire questa tematica che affonda le basi nei concetti principi della pragmatica della
comunicazione.

Dopo aver delineato i concetti chiave di “potere” e di “relazioni umane”, ho cercato di trovare i punti di esplicazione reciproca e di circolarità.

Leggi di più



WhatsApp WhatsApp